Piazza Affari termina le contrattazioni in ribasso assieme agli altri principali listini europei, seguendo l'andatura di
Wall Street, che evidenzia un andamento negativo. Le borse hanno risentito oggi di
qualche realizzo, soprattutto quella americana, dopo aver toccato ieri nuovi record storici.
La settimana chiude anche il mese di agosto, nel complesso positivo, ed introduce all'
operatività di settembre, ultimo mese del trimestre e banco di prova per le banche centrali, in particolare la
Federal Reserve, che ha introdotto ad un
possibile taglio dei tassi. Di qui la maggiore cautela degli operatori, che guardano con
apprensione anche alla
"questione francese".Fra i
dati macro di oggi: il PIL della
Francia ha accelerato moderatamente nel secondo trimestre; in
Spagna l'inflazione è risultata sotto le attese ad agosto; in
Germania le vendite al dettaglio hanno deluso le attese a luglio; in
Italia il PIL del secondo trimestre è stato confermato a -0,1% congiunturale e +0,4% tendenziale e l'inflazione è risultata sotto le attese ad agosto ma con un'accelerazione del carrello della spesa. Dato clou della settimana
l'indice PCE in USA, che ha fornito una misura dell'inflazione in linea con le attese, alimentando l'aspettativa di un intervento della Fed.
Sostanzialmente stabile l'
Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,17. L'
Oro continua la sessione in rialzo e avanza a quota 3.446,1 dollari l'oncia. Sessione debole per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia con un calo dello 0,64%.
Piccolo passo verso l'alto dello
spread, che raggiunge quota +94 punti base, mostrando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,58%.
Nello scenario borsistico europeo sostanzialmente debole
Francoforte, che registra una flessione dello 0,57%, si muove sotto la parità
Londra, evidenziando un decremento dello 0,32%, e spicca la prestazione negativa di
Parigi, che scende dello 0,76%.
A Milano, si è mosso sotto la parità il
FTSE MIB, che scende a 42.196 punti, con uno scarto percentuale dello 0,59%; sulla stessa linea, si è mosso al ribasso il
FTSE Italia All-Share, che ha perso lo 0,59%, chiudendo a 44.800 punti. Poco sotto la parità il
FTSE Italia Mid Cap (-0,64%); come pure, in ribasso il
FTSE Italia Star (-0,73%).
Leonardo, che mette a segno un +0,77%, è l'
unica tra le Blue Chip di Piazza Affari a riportare una performance apprezzabile.
La peggiore performance è quella di
Prysmian, che ha chiuso a -2,30%.
STMicroelectronics scende del 2,23%.
Calo deciso per
Campari, che segna un -2,19%.
Sotto pressione
Brunello Cucinelli, con un forte ribasso del 2,06%,nonostante la chiusura del trimestre con dati in crescita: il primo semestre con un utile netto di 76,7 milioni, in rialzo del 16% sullo stesso periodo del 2024, ricavi pari a 684,1 milioni (+10,2% a cambi correnti, +10,7% a cambi costanti) e un EBIT di 113,8 milioni, in aumento di 8,8%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
Fincantieri (+5,06%), che ha raggiunto nuovi massimi storici, in scia all'andamento sostenuto del settore della difesa.
In denaro
MFE A (+2,91%),
MFE B (+1,84%), dopo che PPF ha deciso di aderire all'offerta lanciata per la tedesca ProsiebentSat1.
Le più forti vendite su
WIIT, che ha terminato le contrattazioni a -4,10%.
Soffre
Ferragamo, che evidenzia una perdita del 3,77%.
Preda dei venditori
GVS, con un decremento del 3,42%.
Si concentrano le vendite su
Danieli, che soffre un calo del 3,15%.