Il crollo registrato da
Apple nelle ultime sedute ha riportato in alto
Microsoft, che torna ad essere la società quotata con più valore al mondo. Alla chiusura delle contrattazioni ieri, Microsoft valeva
2,64 trilioni di dollari, appena sopra quella di Apple che è tornata a
2,59 trilioni di dollari. La casa della Mela ha pagato dazio per la
guerra commerciale avviata da Trump, soprattutto nei confronti della Cina, rispetto alla quale ha annunciato tariffe sino al 104%.
In quattro sedute in fumo quasi un quarto del suo valoreApple ha chiuso le contrattazioni ieri a 172,42 dollari, in ribasso del 4,98%.
In una settimana, la società di Cupertino ha
perso circa il 23%, mentre la performance da inizio anno fa segnare un calo di oltre il 31%.
Questa performance si confronta con un indice tecnologico
Nasdaq che ha perso il 13% in una settimana ed un 20% da inizio anno.
Microsoft invece ha chiuso ieri a 354,56 dollari (-0,92%), registrando nell'ultima settimana un
calo poco superiore al 7% e da inizio anno una discesa del 16%, più in linea con la performance del mercato tech statunitense.
Apple che Microsoft, insieme al produttore di chip Nvidia, erano valutate a inizio anno oltre 3 trilioni di dollari, poi il panic selling che ha colpito il mercato ha travolto le big tech USA che avevano corso di più in precedenza.
Apple sorpassata da Microsoft come società più capitalizzataLa performance pesantemente negativa di Apple è da attribuire alla
guerra dei dazi avviata da Trump, in particolare contro la Cina, la più colpita dalle maxi tariffe imposte dalla nuova amministrazione. E' per questo motivo che Apple ha pagato più del resto del settore tecnologico la maggiore esposizione in Cina, anche in termini di vendite.
Apple ha
perso il suo posto di leader nelle vendite di smartphone in Cina, il più grande mercato al mondo, a favore dei rivali locali come Vivo e Huawei. Le vendite annuali di Apple nel Paese sono
diminuite del 17%, il calo più significativo registrato in Cina dal 2016, mentre la
quota di mercato è diminuita, cedendo il passo ai marchi cinesi come Xiaomi, Oppo, Vivo, Honor e Huawei.
Ci si attende anche un
rincaro di almeno il 40% degli iPhone in USA a causa dei dazi che faranno lievitare il costo della componentistica importata dalla Cina. Gli analisti di UBS hanno previsto che il prezzo dell'iPhone 16 Pro Max potrebbe salire fino a 350 dollari negli Stati Uniti.
Microsoft più protetta dai daziAnche Microsoft, recentemente, ha pagato uno scenario più sfidante. A gennaio,
la big del software ha pubblicato previsioni di fatturato deludenti, ma solo la scorsa settimana, gli analisti di
Jefferies scrivevano che Microsoft è
tra le aziende "più protette" dall'incertezza tariffaria.
Il Ceo di Microsoft
Steve Ballmer aveva commentato la scorsa settimana i dazi annunciati da Trump, sottolineando che avranno un
impatto negativo sui consumatori in termini di vendite
e anche sugli investitori. "Come azionista di Microsoft, questo genere di cose non è positivo", ha dichiarato Ballmer, co-fondatore della software company assieme a Bill Gates.